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5 modi per dire Elio Germano

Aggiornato il: ott 20





Claudio in La nostra Vita

La nostra vita è un grido di sopravvivenza che si connatura nell'interpretazione tutta sul bordo implosione/esplosione di Claudio, un padre di famiglia nella periferia romana. Daniele Lucchetti dirige Elio Germano tra i movimenti delle pellicole che sa fare meglio: il racconto famigliare, che si spezza, si contorce e rinasce altrove.


Giacomo Leopardi in Il giovane favoloso

Elio Germano è il più grande poeta italiano che l'Europa (e non solo) abbia conosciuto. Una performance fisicissima e intima, che fugge la camera, per restituire l'immortalità di un pensiero che trova sempre il coraggio di guardarsi.


Fausto in Alaska

Alaska è il racconto di una scintilla, dove Elio Germano trova un'interpretazione tra le più differenti della sua filmografia, dimostrando una versatilità innata. La storia d'amore con Nadine (Àstrid Bergès-Frisbey) è malata, appiccicosa, ruvida, improvvisa; il personaggio di Germano fa innamorare delle ferite che porta.


Fabio in La tenerezza

Ne La tenerezza di Gianni D'amelio ritroviamo una delle interpretazioni più potenti di Elio Germano: in pochi più di una dozzina di minuti sullo schermo, l'attore romano dà corpo a un personaggio vibrante che esplode in una sequenza memorabile con Renato Carpentieri che tenta di disinnescarlo.


Antonio Ligabue in Volevo Nascondermi

Con Volevo Nascondermi, Germano - alla maniera di grandi interpreti come per esempio Willem Dafeo - si misura col gioco della mimesi, restituendo l'intensità malata, contraddittoria e solitaria di Antonio Ligabue.

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